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    January 22

    Quel che rimane di me

     
    Come il sole al tramonto
    che di fasti vermiglio oro
       irraggia il cielo,spegnendosi poi
    dentro a un sussulto d'aqua
     prima di dare l'ultimo bacio al giorno...
     
     Cosi io vivo le mie ore
         nell'estasi  profumata di trascorso
    dipanando sogni nel crepuscolo di questa esistenza
    ove tutto si mescola e si confonde
    smerigliando con la penna righe di parole
    su fogli che mai alcun tempo cancellerà...
     
     Gioie e dolori profondi
     - palpiti fugaci
     che adesso non voglio ricordare
     per sempre dispersi nell'oscurità ...
     
    E di quell'illusione di cui vissi
      e in coscienza sperai e invano
     attesi una vita intera...
     
    Felicità dai mille colori
      mai giunta a bussare alla mia porta
    cosi ora quel che resta di me
     son solo stanchi pensieri
    a levarsi tra le stelle incastonate nel buio ...
     
    Una folla d'ombre indefinite
     su pagine che mai invecchierranno
       solo questo-rimane di me.
     
    Carolina Parrilla
     
    January 07

    Memorie di una geisha

    Passan  le nuvole
    sopra ai miei occhi
    dondolondasi leggere lassù 
    nel cielo trapunto di stelle...
     
    In questa notte
    triste di malinconia 
    con i ricordi a sfrecciare cosi
    dentro la mia testa...
     
    Aromi antichi
    a espandersi nell'aria
    di cose che piu' non torneranno...
     
    E lontano
    l'assolo d'un violino
    a suonar in eco una melodia da sogno...
     
     Mentre s'è alzata
     già la luna 
    disegnando riverberi d'argento
    sui rami appena piegati dal vento d'autunno
     
    Nessun rumore
    a destare la quiete
    delle vie addormentate...
     
    Solo gocce di luna
    a baciarmi teneramente il viso
    e la solitudine a levare il suo canto
    rievocando gli anni trascorsi
     
    Cosi mi cullo
    al ritmo del mio cuore che batte
    ma senza pù amore,da dare
    assopito anche lui dalla veneranda età
     
    E intanto trascorrono
    lente le ore 
    in compagnia delle ombre
    riflesse-
    sul muro sbrecciato del tempo...
     
    Palpitanti nell'attimo
    d'estasi suprema
    quando manca ormai poco all'arrivo
    di colei che reca il fiore
    dell'eterno riposo...
     
    Oh io fui cio che non ero
    un angelo senza privilegio d'ali
    fatto carne su questa terra
    per profumarla di celestiali essenze
     
    Io fui -
    forse una sposa senza anello
    una madre senza figli
    segnata dalla sofferenza
     
    Io,che ero nata per l'amore
    ma mai fui amata da alcuno
    e di questo sentimento
    conobbi solo quel dolore
    che lacera la pelle straziando l'anima
     
    Io fui l'amante fedele
    in perenne attesa di colui
    che mai torno'...
     
    E adesso vado
    seguendo il profilo della nera Signora
    sotto questa pioggia di soli intermittenti..
     
    In quel nulla
    che ruba tutti i respiri
    e anche i pianti
     quel regno di sorrisi e silenzio
    lasciandovi quel che fu la mia esistenza...
     
    Frammenti di rovine
    consunte di memoria
    in quest'istante dove si incrociano
    vita e morte...perdensosi nel buio.
     
     
    Carolina Parrilla
    Liberamente ispirato all'omonimo film
    January 01

    Agonia

     
    Cos'è?
    Quel pungolo di spina 
    a prender il posto
    d'un batticuore dentro al petto
     
    Quasi 
    un tinnio a infrargersi
    tra pliche d'anima afflitta
    -facendosi musica di pioggia
     
     -Agonia
    eco dolente
    d'illusioni spente
    -ombreggiato appena 
    dalla quiete estatica dell'ora
     
    E fuori
    solo il fiato d'inverno
    a colar fumo dal cielo
     sulla terra _ormai deserta.
     
    Carolina Parrilla