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Quale verita'August 28 Ti cercheròL'arpeggio ondulato dell'onda
accompagna i miei pensieri
nel dolce sentire
[ note d'armonia ]
diramarsi intorno col muto fragore
del passo del vento in fuga solitaria
verso il cielo aperto ...
Cosi mentre le prime ombre
divorano distanze
al declinar del giorno
-riflesso nella rosa vermiglia del tramonto
[io li Ti cercherò ]
fra i cerchi color sangue
ove il mare è quella vampa ardente in cui vorrei bruciare
fra mille luci e suoni a tracciar nel rantolo silente
delle prime stelle
-i miei sogni accendersi-
come gocce di cristallo
incastonate sull'arazzo della notte
Ti cercherò,qui !
Nel sussurro dell'erba
ove seduta attendo
[di ricever quel bacio mai avuto nella vita]
che dai miei sospiri nasce come un dono
concessomi durante queste ore di veglia
dal destino nel percorso a ritroso
sul filo dei miei giorni andati
Ti cercherò
nel tremor fluente d'una nuvola
in lenta vibrazione che s'effonde
-oltre quella soglia-
in cui io e te andiamo a perderci lentamente
[ sulla linea d'un 'assenza]
annullando l'illusione del tempo
che ci allaccia lungo il viaggio senza fine
per incresparsi
dentro nel perpetuo moto d'un istante
-tra le radici del vuoto-
E là
scissa da me stessa
ti trovero'a fiorir dentro me
con un sorriso già eco errante
appeso nella terra di nessuno
-ora e per sempre-
in forma di vapori
#
prima di chiuder gli occhi
nel buio d'un sonno senza alcun risveglio.
Carolina Parrilla
August 12 AssurditàTristezza io lo so:
aspirai un di il tuo tenue aroma... E compresi cosi che la mia intima essenza è strettamente legata alla tua nell'attimo stesso in cui l'ultimo bagliore del giorno, fugace se ne va alla deriva annegando oltre quel murmure -silenzioso- l'attesa di più lucenti bagliori. Tra schiume d'un rosso tramonto
[ il mio commiato] all'orma d'un tempo antecedente che come proibito desiderio sta a osservare,cosa resta di se -sfumarsi dolcemente
dentro al risucchio del proprio limite #
L'eterna assurdità
di nascere, per poi dover morire Carolina Parrilla August 03 Metamorfosi inquieta![]() Una seria indefinita
di punti trattiformi -è vivere e morire- a declamare l'armonia silente d'ogni cosa Su un rettilineo aperto [ il passo travagliato delle ore]
in metamorfosi inquieta di gocce evanescenti -cadenzata dissolvenza - del perenne mutare di stagioni come aritmico tremore a dipanarsi tra due respiri -presto o tardi - costruzione in bella ortografia di un inizio barcollante sul tragitto d'un poi in attesa di sosta [parabola ascendente] su cui riluce solitaria la stella ove son nati tutti i giorni mai vissuti a tracciar colori d'un aurora intravista oltre effimere porzioni di un cielo #
da qui ambiguamente scisso - a metà.
Versi e grafica di Carolina Parrilla July 29 andareAvverto solo
quel bisogno di fuggire
ancora,ancora e poi ancora
perchè non ho più nulla da dare
nè lacrime nè amore nè sogni...
Ho paura
di soffrire un 'altra volta
quindi mi rifugio in me stessa
e nei miei fogli
Basta, basta non ci credo
l'amore non esiste
non esiste
è tutto un illusione
dunque voglio andare
li dove il vento mi porta
e non c'è nessuno da aspettare
li dove la notte è piu' nera
e le stelle piangono
per tutti quelli che hanno perso
per tutti quelli che hanno amato davvero
qualcosa o qualcuno
sulle vie di questa esistenza
voglio ...devo andare avanti
sola come sempre
CPC July 26 Estasi e voluttàLa rosa del sogno
irraggiungibile germoglia
espandendosi lenta in simmetrie
di voluttuoso languore...
Li dove il sangue grida
e la carne geme
-lacerata
d'esaustiva sobrietà
Io conosco!
L'orma silenziosa che s'inoltra
sul sentiero della luce
e ne godo la sublime decadenza
aulente di torbido piacere
Oh corpo mio
rivelami il colore
disciolto tra le tue pieghe
Tu
[pelle]
disgiunta dallo spirito accecato
dal tempo che non muta la cadenza del suo passo
lungo il giorno per me procrastinato
da un 'infausta sorte
Estasi e voluttà
or congiunte
come ali a frullar su un cielo
di passione
Mi vibrano ormai celate
dentro l'alma
intonando un canto d'amarezza
Cosi tra il lucore fioco
della notte
osservo angeli impietriti
cosparger di stelle
gli occhi di chi più non sa vedere
arcobaleni oltre nuvole di pioggia
Su quello strato
d'illusoria evanescenza
che sta a metà strada
a scinder una bugia dalla verità
.al di là del fumo
d'un ricordo
Versi e grafica di
Carolna Parrilla
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