patrizia's profileQuale verita'PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Quale verita'March 24 Preghiera![]() Signore
questo è uno di quei giorni
dove a un tratto il cuore avvilito
sprofonda nella tristezza
E ogni tanto mi sembra
di non essere cambiata...
Sempre alla ricerca
di una ragione da scoprire
di una verità da cercare tra infiniti perchè
a cui non so dare risposta...
Credimi io vorrei
essere perfetta come te!
E saper amare anche chi mi ha fatto del male
secondo i tuoi insegnamenti...
Ma quando rivivo il mio ieri
ripenso a quelle lacrime versate inutilmente
in nome di un egoismo fondato
sul mutamento simultaneo di sentimenti e azioni
piccole cose quotidiane
ritenute abitudini noiose
e da gettar via senza pensare
un istante al dolore recato...
No non ci riesco!.. e non è da me tutto ciò
però il male lascia segni profondi
difficili da rimarginare
Cosi anche se cerco di dimenticare
adesso che la mia esistenza è serena
e amo e sono amata
in ondate curve e remote
il vento solleva ceneri d'ombre
dentro a una danza arabescata di ricordi....
E nel loro incessante inseguirsi
ne riscopro il fondo melmoso
di volti sbiaditi e attimi persi
sul labirinto del vuoto
-carne frantumata-
a diramarsi oltre i confini del cielo
dove guardo da sempre
il fioco lume delle stelle
espandersi nel tuo respiro
E mi sento tanto stanca e molto sola
sotto a quel colore antico
lungo il quale il tempo cancella giorni e illusioni
con paterna pazienza...
Oh Dio del tanto e del poco
-immenso oceano d'amore-
aiutami a vedere un barlume di luce
da dietro la finestra appannata
dei miei occhi
Cosi sia
Carolina Parrilla
March 19 Padre davvero![]() Sono il frutto
maturato al lume della tua consapevole incoerenza quando chissà perchè non conosciamo l'istante dove tutto inizia e finisce nel fondo più buio del cielo... Li
oltre quel mare
senz'onde nè nuvole e vento con polvere da sollevare.... Correvo su cerchi di tempo
-polline superstite- d'una rosa purpurea in bilico tra sogni e desideri Padre per gioco ...Padre davvero Padre per noia ...padre per caso Concentrazione aulente
d'angoscia e di paura in diapositive proiettate sul sagrato di partenze senza arrivi a tracciar voli di rondini al di là del vuoto Sono l'infelice prodotto
degli ingrandimenti di macchie blu inchiostro sopra ai muri dell'amore Una beffa
o una consolazione del destino nato davvero o per ipocrisia -virgulto diverso- germogliato dal dolore e dalla tua pazzia Giunto su questa terra
d'argilla scura brulicante di vita e tormenti intrecciati col sangue versato dal palpito estremo di un corpo già muto Ci siamo
sempre cercati io e te nei gesti ripetuti lungo impervie salite senza mai trovarci -perennemente in fuga -
verso un confine irranfiugibile forse: o solamente predestinati al calvario di un'immensa notte a soffiarci verso stelle incolori [ orme ]
disperse nel nulla. versi e grafica di Carolina Parrilla March 16 Oscuro fato![]() L'erba che non parla
si fa nuda preghiera su un campo inaridito.. E dal nulla
di quella terra di nessuno -isola di sogni mai nati- misura con rassegnata devozione i lati del tuo respiro greve Oh vento
che dal profondo soffi [dolori senza nome] consumando la tua invisibile orma lungo cime solitarie dove vanno a morire
fiori d'anima in penombra tra la nebbia chiara
di un sole disfatto... ...Ai limiti del cielo...
Carolina Parrilla ispirazione da un'immagine di kurtz 58
February 23 Saro'![]() Saro' tutto o forse niente !
Un moto di luce nella fredda bruma dell'alba il rumore dell'onda che s'infrange sulla spiaggia deserta ... Saro' cielo a bruciare
i diamanti della notte sulla terra addormentata E profumo di nuovi fiori
a cantare l'mmensità della vita ridestata al di là di quella soglia in cui
un cuore arde tra orme di giorni vani
-vestito di silenzio e di porpora -
li dove il buio ramifica
e assopisce ore interminabili
sugli spazi vuoti e non è mai la stagione
dell'amore versi e grafica di Carolina Parrilla
January 29 Torna![]() Torna amor mio
e lasciami varcare quella soglia
ove i desideri s'infrangono
per poi perdersi nel fioco tremore
d'un lunare pianto
Cosi di te
dopo mi potrò scordare come aria che in lenta risalita
poco a poco va a spegnersi nella gola
ancor prima di mutarsi in fiato...
Torna
mentre il corteo dei giorni
già verso l'ignoto avanza
- essenza d'un fato
dai mille volti ,uguali eppur diversi...
Quei respiri di vita
che io e te dimenticammo
nell'ora in cui il gran ragno febbrile
- d'un sogno, tessè l'incanto...
Torna adesso
è tempo
-perchè pesa nel cuore
intenso il tuo aroma...
E mi resta solo
un giardino d'inverno
ove i fiori pian piano van a dormire
sotto a una coltre bianca
I miei attimi con te
-dispersi
dentro alla casa di ghiaccio
a custodir l'attesa
col gelo che ora colma le mie vene.
*
Carolina Parrilla
Marzo 2008 |
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